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EVENTO CONCLUSO

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Artemisia e il suo tempo

VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “ARTEMISIA GENTILESCHI E IL SUO TEMPO” A PALAZZO BRASCHI

Allevata dall’arte, cresciuta tra pennelli e tavolozze, Artemisia Gentileschi, dopo una lunga scalata, finalmente emergerà da una montagna come grande artista della prima metà del ‘600.
La sua vita sarà segnata da una macchia difficile da cancellare: lo stupro.
E’ arrivata nella Capitale una grande mostra romana dedicata a una delle artiste più appassionanti e amate dal grande pubblico al Museo di Roma a Palazzo Braschi.
Frutto di un lunghissimo lavoro preparatorio, la mostra vanta prestiti da tutti i principali musei del mondo – dal Metropolitan Museum di New York, dal Museo di Capodimonte, dal Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut, dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze e dal Národní galerie v Praze di Praga -, ed opere straordinarie quali Giuditta che taglia la testa a Oloferne (Museo di Capodimonte), Ester e Assuero (Metropolitan Museum di New York), Autoritratto come suonatrice di liuto (Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut) e moltissime altre.

Relatrice: Dott.ssa Isabella Leone

  • Appuntamento: in Piazza di S. Pantaleo, all’ingresso della mostra.
  • Amici a 4 zampe: non adatta
  • Contributo visita: 20 euro (ingresso alla mostra visita guidata noleggio radio auricolare).
  • Studenti, under: 25 e possessori di tessera Bibliocard, Feltrinelli e Metrebus: 18 euro (ingresso alla mostra visita guidata noleggio radio auricolare).
  • Minori di 6 anni: gratis.


I nostri eventi sono riservati ai Soci. 
Per associarsi, basta inviare i propri dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita, C.F. e residenza) tramite modulo, e-mail, sms o telefono. La tessera associativa al costo di € 2,00 con scadenza 31.12.2017 verrà consegnata in occasione della prima partecipazione.

Prenotazione obbligatoria. Le adesioni vanno compilate tramite il modulo

Se non verrà raggiunto il numero minimo di 5 iscritti entro le ore 20.00 del giorno precedente della visita, questa verrà annullata e gli iscritti riceveranno comunicazione via mail o sms.

Luogo

Palazzo Braschi
Roma

Organizzatore

Associazione Culturale Calipso
Telefono
3401964054
Email
associazioneculturalecalipso@yahoo.com

Il pollo con i peperoni o pollo alla romana è un piatto tradizionale della cucina romana e laziale che si prepara soprattutto in estate: immancabile sulla tavola di Ferragosto!

Il grande Alberto Sordi, romano per eccellenza e cultore della buona tavola tradizionale, ha raccontato più volte il pranzo delle sue Feriae Augusti: bucatini alla matriciana, pollo con i peperoni e crostata di visciole, rigorosamente preparati dall’affezionatissima sorella Aurelia, che aveva imparato l’arte dei fornelli da sua madre Maria Righetti, maestra elementare ma, come tutte le donne di una volta, grande cuoca.

La carne così condita ci farebbe più pensare ad un piatto invernale, ma non dobbiamo dimenticare che è un piatto “antico” e i peperoni sono uno degli ortaggi “principe” dell’estate e in passato i peperoni sui banchi del mercato d’inverno non ci stavano!

L’origine di questo piatto gustoso si perde nella notte dei tempi. Beh, non proprio notte: diciamo alba, visto che i peperoni sono originari del Sud America e vennero introdotti in Europa dagli Spagnoli, riscuotendo immediatamente un enorme successo. D’altra parte sono buoni, no?

L’importazione in Europa iniziò infatti con il ritorno di Cristoforo Colombo dal suo primo viaggio in America. Colombo fu molto colpito dal sapore piccante del peperoncino e lo scambiò per una varietà rossa di pepe: da qui il nome di peperone.

Bene, veniamo alla nostra ricetta, semplicissima, che sembra essere stata concepita su ai Castelli (per i nostri seguaci non Romani si tratta della zona dei Colli Albani a sud di Roma).

È un piatto povero, composto da ingredienti economici, ma le materie prime devono essere di qualità, perché il sapore finale dipenderà da loro (oltre che da un paio di trucchi da utilizzare in cottura).

Quindi pollo ruspante, intero, cioè con pelle e ossa, e ridotto in pezzi; i peperoni, gialli e rossi, devono essere freschi. Gli altri ingredienti sono: sale e pepe, olio extravergine, concentrato di pomodoro o passata, poco vino bianco, aglio e un rametto di rosmarino. La casseruola ideale (anche per non sporcare troppo il piano cottura) è una padella con i bordi alti: il risultato è assicurato e la scarpetta ci sta tutta!

La ricetta che vi riporto è di mia madre Giuliana, ovviamente tramandata da mia nonna, risalendo così l’albero genealogico fino alla notte dei tempi….ops, all’alba!

Eccola:

  • mettere in padella il pollo a pezzi dopo averlo lavato e tamponato
  • il pollo rilascerà acqua che dovrà asciugarsi
  • aggiungere quindi uno spicchio d’aglio con la buccia appena inciso, qualche granello di sale grosso, olio.
  • far rosolare qualche minuto, fintanto che apparirà ben dorato, bagnare con un po’ di vino bianco e far evaporare.
  • aggiungere quindi i peperoni (uno rosso e uno giallo) a listarelle e un rametto di rosmarino.
  • quando i peperoni appariranno appassiti, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro e proseguire la cottura, fintanto che la carne sarà ben cotta.
  • aggiustare di sale, se necessario, e togliere il rosmarino e l’aglio prima di impiattare.
  • segreto: la cottura va fatta a fuoco vivace, rimestando spesso e senza mai coprire con il coperchio!
  • ….e se il piano cottura si sporca, “se pulisce”!

Buon appetito!

Anna Maria

E per non dimenticare la romanità, due risate con la ricetta della Sora Lella