
Botticelli e il trionfo della Primavera
Uno dei quadri più belli di sempre, La Primavera di Botticelli così intitolata da Giorgio Vasari. È una tempera su tavola di pioppo, di dimensioni
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Uno dei quadri più belli di sempre, La Primavera di Botticelli così intitolata da Giorgio Vasari. È una tempera su tavola di pioppo, di dimensioni

Tante sono le icone mariane e hanno tutte origini antichissime. La tradizione le riconduce alla mano dell’evangelista Luca, che oltre ad essere “scrittore” fu

“La Danza” o “I tre ballerini” di Picasso, è stato realizzato nel 1925, durante un viaggio a Montecarlo effettuato dall’artista in compagnia di sua

“Costui, dunque, essendo stato discepolo di Giotto, et avendo con esso lui lavorato nella nave di musaico in S. Piero, fu il primo che dopo

Una chiesa ad un incrocio, uno snodo importante del traffico romano. Ci passi e neanche la noti. Entri e resti abbagliato. Un trionfo di barocco.

La veste rossa gonfiata dal vento, a simulare una vela, il corpo statuario d’ispirazione michelangiolesca, le braccia tese a guidare i delfini che trainano sull’acqua

Nella Pinacoteca Nazionale di Bologna, in fondo ad una sala, solitaria e silenziosa, su una parete bianca, è esposta “L’estasi di Santa Cecilia” di Raffaello.

Educato dalla nascita all’abito talare, ambizioso di carattere, il figlio di Lucrezia Borgia e Alfonso d’Este, sperava veramente di poter sedere sullo stesso trono di

“Quanto fu dolce el giogo e la catena de’ tuoi candidi bracci al col mio volti, che sciogliendomi io sento mortal pena”. Le parole di

E’ il 20 ottobre 1599 e il cardinale Paolo Emilio Sfondrati, nipote di papa Gregorio XIV, titolare della Basilica di Santa Cecilia, nel corso di